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lunedì 14 luglio 2008

EDITORIALE DELLO STAFF



Carissimi asterini/e,Questo post giunge, come primo ringraziamento, alle centinaia di persone con cui abbiamo tessuto un dialogo durante questi primi sei mesi dalla nascita del dixdipc,e alle altre centinaia che ci hanno scritto commenti.Giunge così, perchè non abbiamo tempo materiale di scrivere centinaia di email in un giorno e, pur promettendo che il dialogo da parte nostra continuerà sempre, volevamo dare una risposta e un riscontro immediato.Carissimi voi, grazie di cuore.Noi in questi mesi abbiamo fatto una esperienza straordinaria,che ci ha cambiato la vita. Forse sembreremo enfatici, ma è quello che è successo. Grazie all’aiuto di tanti di voi,abbiamo raggiunto la cifra di 12000 visitatori, che a dirli ad alta voce non ci possiamo credere.Molti di questi visitatori sarebbero andati a sommarsi all’astensione, come da tante email cheabbiamo ricevuto, e quindi pensiamo di aver portato un contributo (modesto) sia con le nostre idee, sia con le vostre idee che tramite noi hanno avuto voce, ma anche di consensi al progetto.Ora è il momento di costruire.Il dixdipcpervoi è vostro, è nostro.
Dal nostro piccolo punto di vista, sentiamo questi12000 come una grande responsabilità, che non possiamo portare da soli. Siete il patrimonio da cui partire, siete le persone che hanno ricevuto una email o hanno letto il mio blog, e che insieme possono fare tante cose.

Il nostro cammino, la nostra marcia e’ appena iniziata, e’ lunga e difficile ma possibile. Voi sarete i nostri compagni di viaggio, se lo vorrete.

Continueremo a scrivere sul nostro blog, continueremo a lavorare. Come promesso. A presto. GRAZIE

ASTERIX,DJTOPOSO,THE BEST,MALEFIX,UGODIPERSO

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mercoledì 9 luglio 2008

EDITORIALE.....pensieri e pensieri



Alle volte parlare di internet mi mette a disagio; quando ho finito di illustrare le tecnologie e i processi mi sembra quasi di aver mancato il punto. Le persone sono il punto, tutte le volte che si trovano in quello stato di grazia che è l'apertura disinteressata verso gli altri. Se ripenso a questi anni passati in rete, io me li immagino soprattutto come un groviglio di storie: fili di esperienze umane e professionali che di tanto in tanto si annodano tra loro in modo imprevedibile e influenzano il corso della mia vita. Se fosse un videogioco mi verrebbe da definirla un'espansione di umanità. Ho parlato e ho ascoltato, ho confrontato le mie idee con altre sensibilità, ho visto i fatti della nostra storia recente attraverso gli occhi di tante altre persone, ho stretto amicizie profonde, ho festeggiato nascite e partecipato a lutti: né più né meno che nella vita di tutti i giorni, perché in effetti è la vita di tutti i giorni, soltanto proiettata su una scala enormemente più ampia. La parte abitata della rete è soprattutto questo: un catalizzatore di esperienze e di vita vissuta, stratificata nel tempo e distillata all'occasione da un filtro generoso e particolarmente attento alle affinità".

E' questo il bello, e dovrebbe continuare così.

ASTERIX dedica queste poche righe a un blog a ME molto caro.............

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mercoledì 2 luglio 2008

EDITORIALE DI ASTERIX..........oggi son cosi'p.....



Ci sono persone immense, che vivono in stanze piccole, piene di vita. Seduti al centro di un mondo infinito, queste persone non hanno coscienza del mondo che, fuori da quella stanza, si intestardisce nel voler andare avanti.Come piloti di formula uno, anche i più calmi tra noi, viaggiano a tutta velocità, con gli occhi fissi sulla strada che hanno davanti. Tagliamo le curve, schiviamo gli ostacoli e se non ci riusciamo continuiamo a girare fino a quando riusciremo a sorpassare chiunque altro, finendo col sorpassare anche noi stessi. Troviamo così la nostra strada. E dopo una pista, un'altra ancora. Insoddisfatti dalle nostre corse, continueremo a lasciarci tentare dalla velocità.
si oggi e' proprio una giornata cosi'

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martedì 27 maggio 2008

SAPORE AMARO -editoriale-



Nonostante abbia scritto migliaia di articoli e post in cinque anni di mestiere, non ho mai vinto un premio .Forse non meritavo e non merito né gli uni e né gli altri. Ma sappiamo bene che i premi non vanno ai meriti ma sanciscono un’appartenenza a unestablishment. E chi stronca rompe un equilibrio di elogi incrociati e non è più establishment. Non so ancora cosa accadrà a questo blog e ai suoi autori,dopo questo post,ma le polemiche non mancheranno.Perché stroncare non fa bene a chi stronca. E non fa bene a chi è stroncato. Perché bisogna intendersi sul significato della parola stroncatura. La stroncatura non è un parere negativo su un libro o un blog. La stroncatura è un parere estremo, radicale, che tende il più delle volte a ridicolizzare e a schernire il lavoro di uno scrittore o di un umile blogdiano postatore.Lo stroncatore è amato, troppo spesso, da quelli che non riescono a pubblicare, da quelli che vorrebbero scrivere dei libri e non hanno il coraggio di farlo, da quelli che ritengono il mondo del blog, o di internet, o di quello che volete, un mondo chiuso, sostanzialmente mafioso, dove non si può entrare se non per cooptazione. E dove non ci sono meriti ma soltanto privilegi.Il lettore di stroncature, l’entusiasta delle stroncature, è di solito un frustrato che manda avanti i critici più radicali in vece sua, che si sente vendicato e rappresentato da qualcuno che, coltello tra i denti,entra nella cittadella fortificata degli intellettuali e del mondo culturale, e comincia a tagliare gole, e a seminare distruzione. Il lettore di stroncature è il pubblico che assiste all’esecuzione pubblica di un condannato alla ghigliottina, e applaude. Non va bene. E soprattutto non è così che funziona.Perché in fondo la stroncatura non delegittima soltanto l’autore. Ma delegittima la cultura nella sua totalità. In fondo è il sintomo di una malattia profonda, che passa inevitabilmente dal disprezzo per le opere creative e per la cultura.Un disprezzo mascherato da altro. In realtà il critico non fa altro chedire: io faccio a pezzi gli scrittori, li invito a non pubblicare mai più, li espongo al ludibrio dei lettori perché vorrei soltanto capolavori. Ma in realtà il ludibrio pubblico investe tutta l’attività letteraria e creativa. Ma se ci si fermasse a questo, l’articolo che sto scrivendo apparirebbe soltanto come un pentimento o un mea culpa. In realtà ci sono alcuni aspetti che vanno presi in esame.
lo scrivere e il pubblicare un post non e' più il frutto di un percorso intellettuale. E' un modo per mostrarsi, per essere ammirati. Essere scrittori comincia a significare tutto meno quello che davvero deve essere. Da qui comincia un meccanismo abbastanza perverso, per cui si pubblica e ci si fa' recensire dagli amici,che a loro volta pubblicano e vengono recensiti dagli scrittori di blog che a quel punto diventavano critici. Tutti i libri o post sono capolavori,tutti gli autori sono una scoperta, tutti romanzi sono belli per forza.Quando all’inizio del 1980 Umberto Eco finì di scrivere Il nome dellarosa, lo mandò a una decina di amici in manoscritto con una domandapreoccupata: «un romanzo potrebbe danneggiare la mia immagine dirigoroso docente universitario?». Ve la immaginate oggi una preoccupazione del genere di chiunque si dia alla narrativa o ai blogs venendo da un altro mestiere?Bene il disastro e'compiuto. Ora non si tratta più di stroncare, e dunque togliere linfa ad autori sopravvalutati, ma semmai di cercare tra le macerie qualche pezzo di valore che puo' far sì che si ricominci da capo.Se stare «sul banco dei cattivi» è un modo per risollevarci dal deserto tremendo del blog italiano mi può anche stare bene. Ma pur stimando molto i nostri denigratori, ho davvero i miei dubbi…"
ASTERIX..........

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lunedì 17 marzo 2008

EDITORIALE



Ciao asterini e toposi vi riporto pari pari l'ultima notizia apparsa oggi su rainews24:
Illecito spiare utenti che scambiano file musicali e giochi,
Le società private non possono svolgere attivita' di monitoraggio sistematico per individuare gli utenti che si scambiano file musicali o giochi su Internet. L'Autorita' per la privacy - si legge nella seguente nota stampa - ha chiuso l'istruttoria avviata sul "caso Peppermint", la società discografica che aveva svolto, attraverso una società informatica svizzera (la Logistep, utilizzata anche dalla società Techland con riferimento a software relativi a giochi), un sistematico monitoraggio delle reti peer to peer (P2P).Tramite l'utilizzo di software specifici, le società avevano individuato numerosissimi indirizzi IP (che identificano i computer collegati ad Internet) relativi a utenti ritenuti responsabili dello scambio illegale di file: erano poi risaliti ai nomi degli utenti, anche italiani, al fine di potere ottenere un risarcimento del danno. Il Garante, richiamando anche la decisione dell'omologa Autorità svizzera, ha ritenuto illecita l'attività svolta dalle società. Innanzitutto, ha ricordato il Garante, la direttiva europea sulle comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati nei riguardi di un numero elevato di soggetti. É stato, poi, violato il principio di finalità: le reti P2P sono finalizzate allo scambio tra utenti di dati e file per scopi personali.L'utilizzo dei dati dell'utente può avvenire, dunque, soltanto per queste finalita' e non per scopi ulteriori quali quelli perseguiti dalle societa' Peppermint e Techland (cioè il monitoraggio e la ricerca di dati per la richiesta di un risarcimento del danno).Infine non sono stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza, perché i dati sono stati raccolti ad insaputa sia degli interessati sia di abbonati che non erano necessariamente coinvolti nello scambio di file. Sulla base del provvedimento del Garante (di cui è stato relatore Mauro Paissan), le società che hanno effettuato il monitoraggio dovranno ora cancellare, entro il 31 marzo, i dati personali degli utenti che hanno scambiato file musicali e giochi attraverso il sistema P2P.
Come sempre attendiamo i vs commenti
ASTERIX and TEAM

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giovedì 6 marzo 2008

EDITORIALE



Ciao asterini e toposi vorrei fare se mi permettete una piccola riflessione al riguardo della notizia della chiusura di messenger.sono fortemente convinto che un utente connesso ad una rete di chat è esposto a pericoli che possono realizzarsi o attraverso falle di sicurezza informatica o più spesso tramite tecniche di raggiro(phishing).Una falla nel servizio o l'inesperienza dei chattatori spesso portano a problemi, anche gravi, con conseguenze non solo per il singolo utente ma anche per i suoi contatti e per il servizio stesso,altre volte la stessa ingenuità delle persone rendono la chat e più in generale internet un pericolo.La chat può anche essere uno strumento per adescare persone, in particolare bambini. Per questo motivo è bene non lasciare mai un bambino collegato ad internet senza la supervisione di un adulto.Usare un computer può essere un ulteriore pericolo non solo per i sopracitati motivi ma anche per i log di conversazine. Nel caso in cui ci si trovi ad usare la chat in un PC di un net-caffè, di un aeroporto, o in altri luoghi pubblici e buona norma disattivare il log di conversazione o cancellarlo a fine sessione.ma resto comunque convinto che alla base di tutto ci sia comesempre il vil denaro e considero questa mossa una conferma che su Internet è finita l’era del tutto gratis

aspettando i vostri commenti ....
ASTERIX and TEAM

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giovedì 31 gennaio 2008

EDTORIALE (ALL'UNIONE)



CIAO il futuro delle reti p2p e' incerto,la continua lotta per la difesa dei diritti d'autore finira' per indebolire e interrompere anche gli usi legaliche si possono faredi questa preziosa risorsa.Ma una rete fatta di utenti non si puo' chiudere facilmente,esistono sempre delle alternativeGIA' OGGI STANNO NASCENDO NUMEROSE dARKNET:reti dedi cate allo scambio tra amici;una specie di setta segreta del file sharing.E la situazione potrebbe cambiare in futuro con nuovi client che facciano uso di cnnessioni criptate e non tracciabili a fine di garantire un perfetto anonomato dei loro utenti.
Quello che e' certo ,invece,e' che il p2p ha cambiato il nostro modo di vivere la grande rete e ci ha in qualche modo aperto al resto del mondo
LA EALTA' E' CHE NON POSSIAMO PIU' FARNE A MENO
LEGGETE DOPO L'UNIONE FA LA FORZA ......

ASTERIX

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venerdì 25 gennaio 2008

EDITORIALE



Roma - No, la navigazione Internet degli utenti di telefonia mobile italiani non può essere sottoposta ad intercettazione sistematica. Il Garante per la privacy ieri ha sollevato un polverone e raccolto applausi scroscianti non solo perché ha ribadito un principio di interesse capitale, ma anche perché ha bloccato una pratica illegittima da parte dei gestori telefonici, quella della registrazione delle URL visitate via cellulare.

Un log dei siti web nei fatti permette di dar vita ad una mappatura della persona, incrociando i suoi interessi sociali, culturali, economici e persino sessuali: molto, se non proprio tutto, può essere desunto da un'analisi improvvida e non consentita dalla legge delle URL visitate. Se è vero che non sono poi moltissimi gli utenti italiani che navigano su Internet via cellulare, chi lo fa fino ad oggi ha corso il rischio di essere sottoposto ad una schedatura di fatto.

L'Autorità guidata da Francesco Pizzetti ha imposto a Telecom Italia, Vodafone e H3G di cancellare le informazioni, "illegittimamente conservate, riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti". In più a Vodafone, H3G e Wind "è stata impartita l'adozione di specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza dei dati personali conservati a fini di giustizia".
Come noto il famigerato Decreto Pisanu prescrive che gli operatori telefonici conservino con diligenza i dati di accesso alle reti telefoniche e telematiche, un log che comprende date, orari, indirizzi IP ma esclude le URL. In particolare, ha spiegato il Garante, i gestori devono conservare esclusivamente i dati di traffico telematico funzionali alla fornitura e alla fatturazione del servizio di connessione e non quei dati di traffico "apparentemente esterni alla comunicazione (pagine web visitate o gli indirizzi IP di destinazione), che possono coincidere di fatto con il "contenuto" della comunicazione, consentendo di ricostruire relazioni personali e sociali, convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di salute".

Per quanto riguarda Telecom Italia, il Garante ha imposto all'incumbent di cancellare i dati tra i quali, rileva, vi erano talvolta "perfino le interrogazioni ai motori di ricerca effettuate dagli utenti. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare". A Telecom è stato anche vietato l'uso di proxy che non siano necessari alla comunicazione o alla fatturazione, perché si tratta di strumenti che "interponendosi tra l'utente e i siti consentono una ingente raccolta di dati relativi alle connessioni effettuate nel corso della navigazione". Una prescrizione che sembra cozzare con le possibili esigenze di investigazione suggerite da più parti per i progetti "Amanda" e "Super Amanda", strutture di intercettazione sistematica che sarebbero volute dall'intelligence e la cui esistenza è stata sempre smentita anche dalla stessa Telecom Italia.

Per quanto riguarda Vodafone e H3G, il Garante si è limitato ad imporre la cancellazione dei dati registrati illecitamente e la messa in sicurezza dei dati trattati. A Wind, invece, il Garante si è limitato a prescrivere il rispetto delle misure di sicurezza. A tutti ha chiesto di adottare i "sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni".

"Questi provvedimenti - ha dichiarato Mauro Paissan, componente del Garante - affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza anche della navigazione in Internet e dell'uso dei motori di ricerca. I gestori telefonici non possono dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di giustizia. Entro due mesi queste informazioni dovranno ora scomparire. Viene in questo modo riaffermata l'estrema delicatezza delle visite e delle ricerche in Internet".

Il fatto che sia emersa la raccolta illegittima di dati non è casuale: il Garante sta eseguendo una ispezione per verificare come siano conservati i dati degli operatori a fini di giustizia e in quale modo i gestori telefonici adempiano alle richieste dell'autorità giudiziaria in caso di indagini. Una ricerca che potrebbe portare ad altre novità: non si limita ai soli operatori mobili ma è estesa anche a quelli di telefonia fissa.

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sabato 19 gennaio 2008

COMMENTI PUBBLICATI



Ciao carissimi e ben ritrovati ,vorrei per prima cosa rispondere a "the best "che mi ha posto delle domande,per quanto riguarda le righe che si formano sul tuo portatile sono da imputare a due fattori il primo e' della marca del portatile( ?) che e' oramai da anni che fa insorgere questo problema senza dare risposta ai suoi consumatori e non voglio citarla per non fare della pubblicità' , quindi !!!!!!!, oppure forse 'e' arrivato il momento di comprarsi un portatile nuovo.PER QUANTO RIGUARDA LA SECONDA RICHIESTA ,il cambio dei colori nel blog ,ora lo vuoi azzurro con i fiori.....fantastic.....diro' ai nostri grafici di trovare queste combinazioni e di esaudire i tuoi desideri, alla terza ti ringraziamo vivamente per gli elogi sia di persona ma anche a nome del team che in questi momenti e' in fermento per elaborare novità succulente per tutti voi,esempio ,nei prossimi giorni verra'qui pubblicato uno speciale su come e dove scaricare i file torrent,argomento credo molto interessante e che vi piacerà' molto. che dire 'altro? un buon fine settimana a tutti e .....alla prossima
ASTERIX and TEAM

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sabato 5 gennaio 2008

EDITORIALE



SONO MOLTO CONTENTO,HO RICEVUTO MOLTE MAIL E MOLTE CHIAMATE PER RINGRAZIARMI ED ELOGIARMI PER LA NASCITA DI QUESTO BLOG.
OGGI VORREI INTITOLARE QUESTO EDITORIALE:
VIA GLI UTONTI DALLA RETE
NO NON SI TRATTA DI UN ERRORE DI BATTITURA O DI UNA DISTRAZIONE MA DI UN (POCO)
SARCASTICO COMMENTO DI BRUCE SCHNEINER, IL GURU DELLA SICUREZZA INFORMATICA,IL QUALE AFFERMA DI UNA CERTA CHERNOBYL PER LA PRIVACY.
IL DANNO POTREBBE ESSERE ANNULLATO O ALMENO LIMITATO SEMPLICEMENTE CRIPTANDO I DATI .UN SEMPLICE GESTO PER LA SICUREZZA E LA PRIVACY CHE ANCORA IN POCHI HANNO COMPRESO.
ECCO PERCHÉ NEI PROSSIMI GIORNI VI ILLUSTRERÒ' PROGRAMMI PER LA CRIPTAZIONE DEI DATI E RENDERVI A LIVELLO SICUREZZA E PRIVACY UN PO' PIU' AL SICURO.
LA MAGGIOR PARTE DEGLI UTENTI ANCORA NON HA APPRESO QUALI SIANO I VERI PERICOLI DEL WEB E COME UNA SEMPLICE PASSWORD NON IMMESSA POSSA GENERARE DANNI ENORMI


ASTERIX and TEAM

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